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Vacanze Atri

Atri turismoInformazioni e turismo ad Atri

  • Città: Atri
  • Area: 92 km²
  • Altitudine: 442 m
  • Lingua: italiano
  • Abitanti: 11.286
 

Per le vostre vacanze Atri non avrete che l'imbarazzo della scelta; si può decidere di passarle in uno degli accoglienti B&B, che offrono numerose e variegate soluzioni per ogni budget di cui voi disponiate, oppure per chi ama la propria indipendenza può rivolgersi alle numerose offerte di appartamenti in affitto caratteristici per la vostra vacanza Atri. 

Atri, in provincia di Teramo, è una piccola città d'arte a circa 10 km dallo splendido Mare Adriatico, ma è raggiungibile facilmente dal casello autostradale Atri-Pineto dell'A-14; usciti dall'autostrada basta proseguire verso sinistra, seguendo le indicazioni stradali e salendo verso Atri si arriverà nella città d'arte in neanche 10 minuti. Per chi invece volesse raggiungere Atri con il treno la stazione più vicina è quella di Pineto-Atri, situata nel vicino paese di Pineto.

Pur essendo in provincia di Teramo, Atri è molto più vicina e meglio collegata all'area metropolitana di Pescara. Il comune di Atri, che conta circa 11.268 abitanti, possiede un territorio che si estende per poco più di 90 km quadrati che comprende le frazioni di Fontanelle, Treciminiere, San Giacomo e Santa Margherita. Fino agli anni trenta del precedente secolo erano considerate frazioni di Atri anche Pineto e Silvi Marina. Questi comuni, assieme a Roseto degli Abruzzi, fanno parte del comprensorio turistico delle "Terre del Cerrano", la cosiddetta "Costa Giardino".

Atri sorge su tre colli che danno verso il Mare Adriatico e sui magnifici calanchi, nella cui area è stata istituita un oasi Wwf . La riserva naturale guidata dei calanchi di Atri è facilmente raggiungibile seguendo la strada provinciale dal centro della città verso la frazione Treciminiere. Sempre dal centro storico di Atri è possibile raggiungere Pineto e la costa in circa 10 minuti, dove si potrà ammirare la cinquecentesca Torre di Cerrano, fatta costruire da Carlo V nell'area dell'antico porto romano di Hatria, antico nome di Atri.

Testimoni della grandezza storica, artistica e culturale di questa stupenda città d'arte, che ha il vanto di aver dato il suo nome al Mare Adriatico e i natali alla famiglia dell'imperatore Elio Adriano, sono i numerosi splendidi monumenti custoditi dentro le sue mura. Il più celebre è indubbiamente la maestosa Basilica-Concattedrale "S. Maria Assunta" denominata "La Cappella Sistina d'Abruzzo" , che con il gigantesco campanile di circa 55 metri (il più alto della regione) domina l'intero centro storico. Il Duomo fu eretto nel XIII sec. sui resti di una chiesa romanica preesistente e fu dichiarato Monumento Nazionale nel 1899.

L'interno (circa 57 m. di lunghezza e quasi 25 di larghezza) è a tre navate e la zona absidale conserva lo straordinario ciclo di affreschi rinascimentali (XV sec.) di Andrea de Litio, il ciclo pittorico più importante d'Abruzzo e uno dei più pregevoli dell'Italia centro-meridionale. Inoltre è una delle pochissime chiese al mondo ad avere, al pari delle basiliche di S. Pietro in Roma e di Collemaggio a L'Aquila, una PORTA SANTA, che viene aperta ogni anno, a metà Agosto, in occasione della festa dell’Assunta. Incantevole l'adiacente Chiostro duecentesco, con le undici sale del Museo Capitolare. 

Atri è una meta apprezzata sopratutto d'estate, quando tanti turisti riempiono le sue caratteristiche vie apprezzandone i monumenti, i musei e le bellezze naturalistiche. Il comune di Atri è rinomato per le sue numerose iniziative estive tra cui la celebre "Atri a tavola", evento gastronomico che si tiene a metà Luglio e metà Agosto.

 

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Storia e cultura di Atri

Atri, il cui nome antico è Hatria, è stata una repubblica autonoma da sempre, dagli inizi della sua storia fino alla conquista romana. A testimoniare la storia di Atri vi sono tombe, monete e manufatti. Atri è una città che sia dal punto di vista artistico che storico è uno dei centri più significativi di tutta l'Italia centro-meridionale. Riguardo la storia di Atri prima della dominazione romana ci sono varie ipotesi, tra cui la più accreditata è che il nome originario fosse Hatria, poi Hadria, e che fu luogo di origine illirico-sicula. Molti sostengono che da essa prese il nome il mare Adriatico, su cui aveva un porto presso l'odierna Cerrano, tra Pineto e Silvi. Le origini del nome Atri sono anch'esse ascrivibili all'antica colonia illirico-sicula, i cui abitanti veneravano il dio Hadranus dal cui nome è nato il nome Hatria. Nel periodo romano Atri ha ricevuto diversi riconoscimenti: nel 89 a.C. venne dichiarata Municipum e nel 27 a.C. Colonia Romana. Il corso principale di Atri deve il suo nome all'imperatore Elio Adriano, che secondo Aurelio Vitore è nato proprio nella città d'arte. Altri lasciti della dominazione romana sono: il teatro romano, resti di lastricato stradale tra S. Francesco e S. Agostino, le antiche terme e piscina sotto la Cattedrale in centro. Nel Basso Medioevo, patì un lungo periodo di decadenza e di abbandono testimoniato, tra le altre cose, dalla mancata comprensione tra le sedi episcopali erette nella zona. In occasione delle lotte tra gli Svevi ed il Papato Atri, si schierò dalla parte guelfa, motivo per cui nel 1251 Papa Innocenzo IV accordò ad Atri il diploma di istituzione della Diocesi e di autonomia comunale, con territorio corrispondente a quello dell'antico agro coloniale romano. Nel 1305 fu completata la costruzione della maestosa Cattedrale.  Nel 1352 il Parlamento Municipale, ad imitazione di Firenze, proclamò protettrice della città S. Reparata. La città di Atri, nel 1395, fu venduta per 35.000 ducati al Conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva, con il quale iniziò il ducato di questa famiglia che si distinse in Italia nel periodo del Rinascimento e che durerà fino al 1760, anno in cui la città tornò sotto il dominio diretto del Regno di Napoli. Gli Acquaviva si estinsero con la morte nel 1757 della duchessa Isabella; Atri tornò sotto il dominio diretto del Regno di Napoli, seguendone le sorti fino al momento in cui entrò a fare parte del Regno d'Italia.  

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 Da vedere ad Atri

 

I 3 musei da visitare 

Museo Capitolare: sorto all'inizio del '900 nella sede medievale del convento dei monaci benedettini. Si viene accolti dal bellissimo chiostro, per poi ammirare la cisterna romana, i mosaici pavimentali e gli affreschi. Al suo interno è possibile visitare la collezione che comprende: reliquari, statue e una fornitissima pinacoteca.

Museo archeologico "De Galitiis - De Albentiis - Tascini": questo museo conserva testimonianze preistoriche del territorio, dal paleolitico fino all'età del ferro. Al suo interno ceramiche dell’età del rame, asce in bronzo e ceramiche dell’età finale del bronzo e della prima età del ferro.

Museo Civico Etnografico: è costituito da una collezione che getta un ponte tra la memoria del passato e il futuro. La collezione di oltre 3000 pezzi è composta da manufatti capaci di spalancare finestre sul passato. Di particolare interesse, dato il forte legame tra la città e la liquirizia, è una macchina per la sua produzione locale e della gassosa, che raccontano la storia industriale di Atri e dei suoi abitanti.

 

La chiesa di Santa Reparata:  Si trova lungo Via Roma ed è annessa alla cattedrale. Venne eretta nel 1355, in onore di Santa Reparata, la quale era stata dichiarata patrona della città due anni prima. Venne però ritoccata alla fine del '600 e intorno al 1740 da Gian Battista Gianni e oggi si presenta in veste barocca.

Auditorium Sant'Agostino: Si trova lungo il centralissimo Corso Elio Adriano. Venne eretta probabilmente nel XIII secolo e modificata nel XIV secolo, ma dedicata ai Santi Giacomo e Caterina. Venne poi modificata ancora e dedicata a Sant'Agostino. Oggi la chiesa è sconsacrata ed è adibita ad auditorium civico, ma conserva ancora alcuni elementi antichi.

Chiesa di San Francesco di Assisi: Si trova lungo Corso Elio Adriano, nei pressi di piazza Francesco Martella. La chiesa venne eretta poco prima o subito dopo la morte del Santo di Assisi, quindi deve considerarsi una delle prime chiese francescane.

Palazzo Duchi d'Acquaviva: La dimora degli Acquaviva venne fatta costruire dal duca Antonio nel 1382, su concessione del re Carlo III di Durazzo, sui resti di un complesso termale romano. La facciata che domina la piazza posta al termine del corso che parte dalla cattedrale, è suddivisa in due parti che segnalano la suddivisione del corpo di fabbrica in due fasi.

Il fronte principale è in pietra d'Istria, scandito da finestre rettangolari con cornici. Indicativamente le parti in laterizio della facciata come il portale, compresa la torre campanaria, sono riconducibili ai rimaneggiamenti del 1707, a seguito delle distruzioni operate dagli austriaci.  Varcato il portale si accede al cortile a pianta quadrata circondato da ampie arcate ogivali su pilastri e con un pozzo posto singolarmente ad un angolo. All'interno, chiaramente modificato nei secoli, si conservano testimonianze pittoriche seicentesche del napoletano Farelli e dell'atriano Simone Salario.

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Eventi e manifestazioni ad Atri

Atri è rinomata, oltre che per la sua storia e per i suoi caratteristici scorci, anche per i tanti eventi che si tengono durante l'estate e l'anno. Sono numerose e ricche di folklore le tante feste tradizionali che si tengono durante tutto il corso dell'anno, delle quali la più famosa è i "Faugni".

faugni di Atri sono un'antichissima tradizionale popolare e il loro nome deriva dal latino "fauni ignis", ossia "il fuoco del fauno". I faugni nascono dalla fusione di una consuetudine pagana e contadina. Un tempo, nelle campagne attorno ad Atri, i contadini accendevano dei fuochi, a fini propiziatori prima del solstizio d'inverno, in onore di Fauno, divinità pagana associata alla fertilità della terra. Da questo magico rito deriva appunto la tradizione dei faugni, che consiste nell'accendere e portare in processione per la città, all'alba dell'8 dicembre, alti fasci di canne legati da lacci vegetali.

Per l'estate invece è d'obbligo partecipare alla "Maggiolata", una sfilata di antichi carri aprutini addobbati, che passano per la città al suono di canti e balli folcloristici della regione. Questa tradizione si celebra esattamente il 15 Agosto.

Per gli amanti della buona forchetta a metà di Luglio e di Agosto Atri diventa un ristorante all'aperto con "Atri a Tavola", manifestazione eno-gastronomica dove tra stand, ristoranti e osterie non si ha che l'imbarazzo della scelta. Ma Atri potete mangiare bene sempre, se poi si vuole osare una cena gourmet Tosto è la scelta giusta; un piccolo bistrot nelle cui cucine troviamo Gianni Dezio, giovane chef che è stato allievo di Niko Romito.

Tra i prodotti tipici  caratteristici di Atri troviamo il formaggio Pecorino, il Pan ducale, il dolce tipico d'Abruzzo e la liquirizia.

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L'agriturismo Isola dei Calanchi è ubicato ad Atri in un angolo immerso nel silenzio, una località strategica per visitare l'Abruzzo. In pochi minuti si raggiunge la maestosa catena montuosa del Gran Sasso da una parte e il mare Adriatico dall'altra. L'agriturismo è stato recentemente ristrutturato, dispone di numerose camere da letto ed appartamenti

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L'agriturismo La Collina dei Fichi si trova a Bisenti in provincia di Teramo, la trattoria è distinta da un'atmosfera simile a quella di casa, dove si viene serviti con una serie infinita di ottimi antipasti caldi e freddi, assaggi abbondanti di primi, seguiti da secondi a base di carne con contorni, chiudendo in bellezza, con torte della casa unite a frutta mista di stagione.

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Il B&B Arco di San Francesco è un palazzo risalente ai primi del 900'. La struttura ricettiva è stata ristrutturata e curata nei minimi particolari estetici dai proprietari, situata in uno dei luoghi più caratteristici della città. Il meraviglioso giardino non compromette la quiete dell'ambiente, nel quale ci si addormenta e ci si sveglia con i dolci suoni della natura

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Il Campo del Pavone è una storica casa colonica avvolta dal fondo agricolo, nel podere alberato si trovano ulivi secolari. La casa vacanza si trova ad Atri, questa località regalerà ai viaggiatori una pace ed un atmosfera unica. La casa colonica è stata ristrutturata rispettando le antiche tradizioni contadine abruzzesi

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Con amore e passione il ristorante La Taverna di Gianna è immerso nella città di Atri. La struttura ricettiva nasce dalla passione per la cucina tipica abruzzese. Grazie alla grande esperienza, la cuoca Gianna, elabora sapientemente ingredienti genuini e prodotti di prima qualità, dando vita a menù ricchi di sapori e tradizione.

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