Parco Nazionale della Majella

Parco Nazionale della Majella

Città Sant'Angelo e dintorni

Il territorio di Città Sant'Angelo regala tanti gioielli architettonici, naturalistici e culturali. Oltre a città d'arte e monumenti storici possiamo scoprire i paesaggi incantati dello splendido Parco nazionale della Majella con i suoi laghi, cascate, castelli, montagne e borghi antichi.

 

Caramanico Terme

Il paese si trova alle pendici della Majella (a 650 metri sul livello del mare) ed il suo territorio  si estende nell’omonimo Parco Nazionale. Inoltre all’interno del paese troviamo la Riserva Naturale della Valle dell’Orfento (area naturale protetta dell’Abruzzo dal 1971) dove si può approfittare di vari percorsi escursionistici (i tour vanno dalle 2 alle 8 ore).

Il termalismo di Caramanico terme vanta una lunga tradizione: infatti nel 1901 venne costruito il primo stabilimento termale aperto al pubblico (ed ai turisti). Dalle sue sorgenti, denominate “La salute”  e “La Gisella”, sgorgano due tipologie di acque minerali: una di tipo sulfureo (le cui acque sono in grado di stimolare l’organismo a difendersi sia nei confronti degli stimoli infiammatori endogeni che degli agenti proinfiammatori esterni) e l’altra di tipo oligominerale (acque povere di sali). Queste caratteristiche rendono uniche le sorgenti in Italia.

All’interno del Centro è possibile sottoporsi a cure termali di vario genere: dalle cure inalatorie, ai fanghi alla massoterapia al reparto di estetica termale. Caramanico Terme si fregia  inoltre del titolo di uno dei borghi più belli d’Italia.

 

Costa dei Trabocchi

Con Costa dei trabocchi si identifica un tratto di litorale adriatico che va da Francavilla al Mare sino a San Salvo; i Comuni che la compongono fanno parte della provincia di Chieti. In tutti i paesi compresi nel tratto è diffuso il trabocco, una complessa macchina da pesca issata su palafitta. I trabocchi hanno un’architettura leggera ma al tempo stessi solida, in grado di sopportare la rete per la pesca.

Il paesaggio dei vari paesi è estremamente eterogeneo: si passa da spiagge sabbiose (come Francavilla) ad altre sassose o rocciose (come Rocca San Giovanni). Le origini dei trabocchi sono abbastanza misteriose: pare di possa far risalire la loro costruzione all’VIII secolo dopo Cristo, quando contadini e pastori non esperti di pesca creano delle veri e propri prolungamenti della terra. Grazie a queste costruzioni gli agricoltori poterono integrare così i loro raccolti nei periodi invernali.

Sui trabocchi si può anche cenare: Tra Vasto e San Vito Chietino, infatti, alcune vecchie macchine da pesca sono state ristrutturate e adibite a ristoranti dove trascorrere una serata all’insegna del gusto, ma anche del fascino e del mistero. Interessante per gli amanti della bici è il Sannio Raid, il giro delle Terre dei Trabocchi in mountain bike.