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Pescocostanzo

Pescocosanzo: Informazioni, Turismo e Vacanze



  • Città: Pescocostanzo

  • Area: 55,06 km²

  • Altitudine: 1.395 m

  • Lingua: italiano

  • Abitanti: 1.113 (2017)



Nel cuore degli altipiani carsici dell’Appennino abruzzese, come un gioiello di alta orificieria nostrana, incontriamo Pescocostanzo, uno dei Borghi più belli d’Italia e d’Abruzzo.

Pescocostanzo tra i comuni più alti d’Italia e vanta un eccezionale patrimonio architettonico di epoca rinascimentale e barocca. Inoltre, l’integrità dell’assetto urbanistico contribuisce al carattere di eccezionalità di questa suggestiva località.

Situato nel cuore degli appennini abruzzesi e l’eleganza del suo centro storico, fanno di Pescocostanzo un centro turistico ideale sia d’estate che d’inverno, costituendo con i vicini Roccaraso e Rivisondoli il più importante comprensorio sciistico di tutto l’Abruzzo.

La stazione sciistica di Pescocostanzo Mountain Resort, in prossimità del borgo, è il punto di partenza di un sistema capillare di circa 10 km di piste, dalla larghezza e dimensioni variabili, ideali per principianti e famiglie, con sezioni ripide e veloci per i più esperti.

Dispone di un moderno impianto di innevamento artificiale che garantisce, durante la stagione, un’ottima copertura e qualità del manto nevoso sulle piste, facendo del Pesco Snowpark un consorzio tra i più grandi dell’Appennino.

 

Come arrivare a Pescocostanzo


 

In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono Roma, Napoli e Pescara,  entrambi collegati con autobus che vi portano nella città.

In Auto: In auto da Napoli è necessario prima percorrere la A1 fino all’uscita Caianello e poi proseguire lungo la SP85 e successivamente lungo la SS17; da Roma è possibile prendere la A25 fino all’uscita Pratola Peligna – Sulmona e poi la Strada Statale 17 per circa 48 km. Da L’Aquila la città è raggiungibile percorrendo la Strada Statale 17.

In Treno: Da Roma, Pescara e Napoli: collegamenti da Napoli, Pescara e Roma per la stazione ferroviaria di Pescocostanzo.


 

Storia e Cultura a Pescocostanzo


La cittadina sembra essere sorta intorno al X secolo e alcune testimonianze dell’XI secolo la fanno rientrare nei territori sottoposti al dominio dell’Abbazia di Montecassino. Ma bisogna arrivare al periodo successivo al terremoto del 1456 per vedere le fondamenta su cui verrà edificato il borgo di Pescocostanzo giunto fino a noi.

Sorto in posizione strategica lungo la cosiddetta “via degli Abruzzi”, tra il XV e XVII secolo accolse molte maestranze lombarde che abbandonarono sul territorio diverse lavorazioni interessanti come opere d’arte di pregio, opere di architettura, lavori artigianali in pietra, opere in legno e grazie all’arte del ferro e all’arte orafa la cittadina acquistò una particolare fama.

Nel frattempo l’urbanizzazione di Pescocostanzo proseguiva seguendo un preciso piano di lavori volti all’ordine e alla razionalità: palazzi, edifici religiosi, piazze e strade venivano edificati seguendo accuratamente un piano regolatore improntato al rispetto e all’armonia.

Lo sviluppo del borgo, la protezione per diversi secoli da parte della famiglia degli Aragonesi come l’industria armentizia, la presenza di nuove vie commerciali e culturali che dagli Abruzzi avevano nuovo sbocco verso le regioni emiliane e padane e il forte legame con Roma determinarono l’ascesa di Pescocostanzo che culminerà nel 1774, nella cessione del regime feudatario.

In età moderna il declino prima dell’industria armentizia, e poi quello della pastorizia a cui si affianca anche quello dell’ artigianato, portano ad uno stravolgimento dell’andamento demografico del paese: nel corso dell’ 800 molte famiglie facoltose abbandonarono Pescocostanzo per trasferirsi a San Severo o a Napoli, mentre la classe popolare prese parte al fenomeno migratorio che in quel periodo interessò molte regioni italiane.


Cosa vedere a Pescocostanzo


Pescocostanzo si trova nel cuore del Parco Nazionale della Majella, in un territorio impervio e affascinante, che regala suggestivi scorci panoramici, e presenta fenomeni naturali unici come i grandi canyon e le grotte carsiche. In queste montagne, hanno trovato rifugio pastori, eremiti, monaci e briganti. Sono questi i luoghi di Pietro da Morrone, il frate mendicante meglio conosciuto con il nome di Celestino V, che rinunciò al trono papale dopo solo 6 mesi dall’investitura.
Inoltre, protetti dall’irrangiungibilità di queste vette, hanno proliferato in epoca medievale gli eremi benedettini e celestiniani, come quelli della Madonna dell’Altare e di San Martino in Valle, raggiungibile attraverso le meravigliose Gole di Fara San Martino.



IL BOSCO DI SANT'ANTONIO

Il Bosco di Sant’Antonio è situato a Pescocostanzo, ai piedi della Majella, ed è da sempre sinonimo di paesaggi fiabeschi, considerato in età classica un lucus, cioè una foresta sacra dedicata a Giove, nel medioevo fu consacrato a Sant’Antonio.

Luogo ideale, questo, per un pic-nic in famiglia durante la stagione estiva, oltre che sede di scuole-pratica di sci di fondo e nordic walking.



Eventi e manifestazioni a Pescocostanzo


A Pescocostanzo si festeggia San Felice. La festa patronale è nel mese di Maggio.

La prossima festa del patrono a Pescocostanzo sarà il giorno 18 Maggio 2023.

Molto interessante è la Festa degli antichi mestieri, che si tiene tutti gli anni nel paese, con una grande partecipazione della popolazione comunale e non legata alla storia folkloristica

Da segnalare assolutamente anche la Festa degli Gnomi e, durante la stagione estiva, la ricorrente Estate di Pescocostanzo, con presenza in piazze e vicoli di stand enogastronomici e prodotti artigianali, mentre in calendario sono sempre previsti concerti, esibizioni e kermesse dedicate ai giovani.